Riassunto delle caratteristiche del prodotto - ATENOLOLO/CLORTALIDONE SANDOZ
1. denominazione del medicinale
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg compresse rivestite con film
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg compresse rivestite con film
2. composizione qualitativa e quantitativa
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg compresse rivestite con film
Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di atenololo e 12,5 mg di clortalidone
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg compresse rivestite con film
Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di atenololo e 25 mg di clortalidone
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. forma farmaceutica
Compresse rivestite con film.
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg compresse rivestite con film
Compresse rotonde, bianche, rivestite con film e recanti l’iscrizione A50 C12.5
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg compresse rivestite con film
Compresse rotonde, bianche, rivestite con film e recanti l’iscrizione A100 C25
4. informazioni cliniche
4.1 indicazioni terapeutiche
Ipertensione che non ha risposto in modo soddisfacente al trattamento con un beta-bloccante o con un diuretico somministrati in monoterapia.
4.2 posologia e modo di somministrazione
Una compressa al giorno. L’effetto clinico viene raggiunto rapidamente e permane per almeno 24 ore dopo la somministrazione di una singola dose orale. L’associazione fissa di Atenololo/Clortalidone è particolarmente utilizzata come terapia di mantenimento una volta definita la dose necessaria.
A causa delle proprietà del componente clortalidone, Atenololo/Clortalidone Sandoz ha un’efficacia ridotta in presenza di insufficienza renale. Questa combinazione a dose fissa non deve quindi essere somministrata a pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (vedere il paragrafo 4.3).
Non è necessario alcun aggiustamento di dose nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica.
4.3 controindicazioni
Atenololo/Clortalidone Sandoz non deve essere usato nei pazienti che soffrono di una delle seguenti patologie:
Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Ipersensibilità nota ai medicinali derivati delle sulfonamidi.Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016
blocco cardiaco di secondo e terzo grado bradicardia insufficienza cardiaca non controllata shock cardiogeno sindrome del nodo del seno feocromocitoma non trattato ipotensione acidosi metabolica gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica grave insufficienza renale asma grave o broncopneumopatia cronica ostruttiva grave (vedere il paragrafo 4.4) gravidanza (vedere il paragrafo 4.6) allattamento (vedere il paragrafo 4.6).4.4 avvertenze speciali e precauzioni d’impiego
A causa del componente beta-bloccante del medicinale:
Sebbene controindicato nell’insufficienza cardiaca non controllata (vedere il paragrafo 4.3), Atenololo Clortalidone Sandoz può essere utilizzato nei pazienti i cui segni di insufficienza cardiaca sono stati controllati. Occorre prestare cautela nei pazienti con una riserva cardiaca scarsa. Atenololo Clortalidone Sandoz può aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina nei pazienti con angina di Prinzmetal, a causa della vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dal recettore alfa non contrastato. Atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo, di conseguenza l’uso di Atenololo Clortalidone Sandoz può essere preso in considerazione, anche se deve essere esercitata la massima cautela. Sebbene controindicato nei gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica (vedere il paragrafo 4.3), Atenololo Clortalidone Sandoz può anche aggravare i disturbi della circolazione arteriosa periferica meno gravi. A causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione, si deve esercitare cautela se viene somministrato a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Atenololo Clortalidone Sandoz può modificare i segni premonitori di ipoglicemia, come tachicardia, palpitazioni e sudorazione. Atenololo Clortalidone Sandoz può mascherare i segni cardiovascolari di tireotossicosi. Atenololo Clortalidone Sandoz riduce la frequenza cardiaca, a causa della sua azione farmacologica. Nei rari casi in cui un paziente trattato sviluppa sintomi che possono essere attribuiti a un rallentamento del battito cardiaco, la dose può essere ridotta. Atenololo Clortalidone Sandoz non deve essere interrotto bruscamente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica. Atenololo Clortalidone Sandoz può causare una reazione più grave a una varietà di allergeni, quando somministrato a pazienti con un’anamnesi di reazioni anafilattiche a tali allergeni. Questi pazienti potrebbero non rispondere alle dosi usuali di adrenalina impiegate per il trattamento delle reazioni allergiche. I pazienti con malattia broncospastica non dovrebbero in genere ricevere beta-bloccanti, a causa dell’aumento della resistenza nelle vie aeree. Atenololo è un beta-bloccante beta- 1 selettivo, tuttavia questa selettività non è assoluta. Pertanto deve essere utilizzata la dose più bassa possibile di Atenololo Clortalidone Sandoz e si deve adottare la massima cautela. Se si verifica un aumento della resistenza nelle vie aeree, Atenololo Clortalidone Sandoz deve essere interrotto e deve essere somministrata una terapia con broncodilatatori (per esempio salbutamolo), se necessario.Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016
Gli effetti sistemici dei beta bloccanti orali possono essere potenziati quando usati concomitantemente con beta bloccanti oftalmici
Nei pazienti con feocromocitoma Atenololo Clortalidone Sandoz deve essere somministrato solo dopo il blocco del recettore alfa. La pressione arteriosa deve essere attentamente monitorata. Si deve prestare cautela quando si utilizzano agenti anestetici con Atenololo Clortalidone Sandoz. L’anestesista deve essere informato e come anestetico deve essere scelto un agente con la minima attività inotropica negativa possibile. L’uso di beta-bloccanti con agenti anestetici può provocare un’attenuazione della tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. Gli agenti anestetici che causano depressione miocardica andrebbero evitati.A causa del componente clortalidone del medicinale:
Gli elettroliti plasmatici devono essere periodicamente determinati a intervalli appropriati per rilevare un possibile squilibrio elettrolitico, in particolare ipopotassiemia e iposodiemia. Si possono verificare ipopotassiemia e iponatremia. Si raccomanda la misurazione degli elettroliti, specialmente nei pazienti più anziani, in quelli che ricevono preparazioni contenenti digitale per l’insufficienza cardiaca, in quelli che seguono una dieta anormale (a basso contenuto di potassio) o in quelli che soffrono di disturbi gastrointestinali. L’ipopotassiemia può predisporre ad aritmie nei pazienti in trattamento con digitale. Poiché clortalidone può compromettere la tolleranza al glucosio, i pazienti diabetici devono essere consapevoli della possibilità di un aumento dei livelli di glucosio. Si raccomanda uno stretto controllo della glicemia nella fase iniziale della terapia e in caso di terapia a lungo termine il test della glicosuria deve essere effettuato a intervalli regolari. Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o con malattia epatica progressiva, minime alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico possono precipitare il coma epatico. Può verificarsi iperuricemia. In genere si verifica solo un lieve aumento dell’acido urico sierico, ma nei casi di aumento prolungato l’uso concomitante di un agente uricosurico invertirà la iperuricemia.4.5 interazioni con altri medicinali e altre forme di interazionel’uso combinato di beta-bloccanti e bloccanti dei canali del calcio con effetti inotropici negativi, per esempio verapamil, diltiazem, può provocare un’esagerazione di questi effetti, in particolare nei pazienti con funzionalità ventricolare compromessa e/o anomalie della conduzione seno-atriale o atrioventricolare. ciò può provocare grave ipotensione, bradicardia e insufficienza cardiaca. né il beta-bloccante né il calcio-antagonista devono essere somministrati per via endovenosa entro le 48 ore dalla reciproca sospensione.
I farmaci antiaritmici di classe I (per esempio disopiramide) e amiodarone possono esercitare un effetto potenziante sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropo negativo.
I glicosidi digitalici, in associazione con i beta-bloccanti, possono aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare.
I beta-bloccanti possono aggravare l’ipertensione di rebound che può verificarsi dopo la sospensione di clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso diversi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. In caso di sostituzione di clonidina con una terapia con beta-bloccanti, l’introduzione dei beta-bloccanti deve essere ritardata per diversi giorni dopo la sospensione della somministrazione di clonidina.
L’uso concomitante di farmaci simpaticomimetici, per esempio adrenalina, può contrapporsi all’effetto dei beta-bloccanti.
L’uso concomitante di farmaci inibitori della sintetasi prostaglandinica (per esempio ibuprofene, indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti.
Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016
Causate da clortalidone
Il componente clortalidone può ridurre la clearance renale del litio, con un conseguente aumento delle concentrazioni sieriche. Potrebbe quindi essere necessario aggiustare il dosaggio di litio.
La terapia concomitante con diidropiridine, per esempio nifedipina, può aumentare il rischio di ipotensione, e nei pazienti con insufficienza cardiaca latente può verificarsi insufficienza cardiaca.
L'uso concomitante con baclofene può aumentare l'effetto antipertensivo rendendo necessario un aggiustamento della dose.
4.6 fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza:
Atenololo Clortalidone Sandoz non deve essere somministrato durante la gravidanza.
Allattamento:
Atenololo Clortalidone Sandoz non deve essere somministrato durante l’allattamento.
4.7 effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari
È improbabile che la somministrazione di Atenololo Clortalidone Sandoz influisca sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia si deve tenere in considerazione che occasionalmente si possono verificare capogiri o affaticamento.
4.8 effetti indesiderati
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: porpora, trombocitopenia
Disturbi psichiatrici
Non comune: disturbi del sonno, del tipo osservato con altri beta-bloccanti
Raro: alterazioni dell’umore, allucinazioni, psicosi, confusione, incubi
Patologie del sistema nervoso
Raro: cefalee, capogiri, parestesia
Patologie dell’occhio
Raro: disturbi della vista, secchezza degli occhi
Patologie cardiache
Comune: bradicardia
Raro: deterioramento dell’insufficienza cardiaca, precipitazione del blocco cardiaco
Patologie vascolari
Comune: estremità fredde
Raro: ipotensione posturale, che può essere associata a sincope, aumento della claudicazione intermittente (se già presente) nei pazienti sensibili, fenomeno di Raynaud
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: broncospasmo nei pazienti con asma bronchiale o con anamnesi di disturbi asmatici
Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016
Patologie gastrointestinali
Comune: disturbi gastrointestinali
Raro: secchezza delle fauci
Non nota: costipazione
Patologie epatobiliari
Raro: tossicità epatica, compresa colestasi intraepatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: alopecia, reazioni cutanee simili a psoriasi, aggravamento della psoriasi, porpora, eruzioni cutanee Non nota: reazioni di ipersensibilità, compresi angioedema e orticaria
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo:
Non nota: sindrome simil-lupoide
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Raro: impotenza
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: affaticamento
Esami diagnostici
Non comune: aumenti dei livelli di transaminasi
Molto raro: è stato osservato un aumento degli AAN (Anticorpi Anti Nucleari); la rilevanza clinica non è chiara.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: leucopenia
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea
Patologie epatobiliari
Raro: pancreatite
Esami diagnostici
Comune: iperuricemia, iponatremia, ipokaliemia, compromissione della tolleranza al glucosio.
Se il benessere del paziente viene influenzato negativamente da una qualsiasi delle reazioni sopra elencate, è necessario prendere in considerazione la sospensione di Atenololo Clortalidone Sandoz, secondo la valutazione clinica.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo.
4.9 sovradosaggio
I sintomi di un sovradosaggio possono includere bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo.
Le misure di supporto generico devono comprendere: la stretta supervisione, il trattamento in un reparto di terapia intensiva, l’uso di lavanda gastrica, di carbone attivo e di un lassativo per prevenire l’assorbimento di eventuali quantità di farmaco ancora presenti nel tratto gastrointestinale, l’uso di plasma o di sostituti del plasma per trattare l’ipotensione e lo shock. Eventualmente può essere preso in considerazione l’uso di emodialisi o di emoperfusione.
Una bradicardia eccessiva può essere corretta con 1–2 mg di atropina per via endovenosa e/o con un
Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016
pacemaker cardiaco. Se necessario, a questo può far seguito una dose in bolo di glucagone 10 mg per via endovenosa. Se necessario, questa può essere ripetuta o seguita da un’infusione endovenosa di glucagone 1–10 mg/ora, a seconda della risposta. Se non si verifica alcuna risposta a glucagone o se glucagone non è disponibile, può essere somministrato uno stimolante beta-adrenergico come dobutamina 2,5–10 mcg/kg/min per infusione endovenosa. Dobutamina, a causa dei suoi effetti inotropi positivi, può essere utilizzata per trattare l’ipotensione e l’insufficienza cardiaca acuta. È probabile che in caso di marcato sovradosaggio queste dosi siano inadeguate per invertire gli effetti cardiaci indotti dal beta-blocco. La dose di dobutamina deve essere quindi aumentata, se necessario, per ottenere la risposta desiderata sulla base delle condizioni cliniche del paziente.
Il broncospasmo può generalmente essere invertito mediante l’uso di broncodilatatori.
La diuresi eccessiva deve essere contrastata mediante il mantenimento di un normale equilibrio idroelettrolitico.
5. proprietà farmacologiche
5.1 proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: agenti beta-bloccanti selettivi e altri diuretici
Codice ATC: C07CB03
Atenololo Clortalidone Sandoz associa le proprietà antiipertensive del beta-bloccante cardio-selettivo atenololo a quelle del diuretico clortalidone. Atenololo è un bloccante selettivo dei recettori beta 1-adrenergici senza proprietà intrinseche simpaticomimetiche o di stabilizzazione delle membrane. Atenololo è un farmaco estremamente idrofilo e attraversa la barriera emato-encefalica solo in misura molto ridotta, comportando così un’incidenza relativamente bassa di effetti indesiderati a carico del SNC. Atenololo Clortalidone Sandoz è indicato per il trattamento di pazienti in cui un beta-bloccante da solo non riesce a ottenere un effetto soddisfacente e per i quali si considera opportuna la somministrazione concomitante di un diuretico. Entrambi i principi attivi hanno una lunga emivita farmacologica, cosicché viene garantito un effetto antiipertensivo per almeno 24 ore. Nei casi in cui è indicata la terapia di associazione, questo farmaco semplifica il trattamento e stimola la compliance del paziente. L’associazione di una bassa dose di un beta-bloccante e di una bassa dose di un diuretico, come nel caso di Atenololo Clortalidone Sandoz 50/12,5, è particolarmente importante per i pazienti anziani in cui le dosi abituali dei singoli principi attivi sono troppo elevate.
5.2 proprietà farmacocinetiche
La somministrazione combinata di atenololo e clortalidone esercita solo un effetto limitato sulle proprietà farmacocinetiche dei singoli componenti.
Assorbimento e distribuzione
Dopo somministrazione orale vengono assorbiti circa il 50% di atenololo e circa il 60% di clortalidone.
In seguito a somministrazione orale ripetuta, le concentrazioni plasmatiche di picco di atenololo e clortalidone vengono osservate rispettivamente dopo 2–4 ore e dopo 12 ore. Per clortalidone esistono considerevoli variazioni individuali. Atenololo ha proprietà molto idrofile. Circa il 5% si lega alle proteine plasmatiche e atenololo attraversa la barriera emato-encefalica solo in misura molto ridotta. La percentuale di clortalidone che si lega alle proteine plasmatiche è di circa il 75%. Sia atenololo sia clortalidone attraversano la placenta e vengono escreti nel latte materno.
Biotrasformazione ed eliminazione
L’escrezione di entrambe le sostanze avviene principalmente per via renale. Dopo somministrazione orale, atenololo viene escreto nelle urine per circa il 50%.
Atenololo viene metabolizzato solo in piccola parte. L’emivita di eliminazione è di circa 6–8 ore. L’emivita di eliminazione media di clortalidone è di 50 ore, a causa del forte legame esistente con gli eritrociti. In seguito a somministrazione prolungata, il 30–60% di clortalidone viene escreto nelle urine in forma immodificata. L’eliminazione avviene in piccola parte attraverso il metabolismo e l’escrezione epatica nella bile; non più del 10% viene escreto nelle feci.
5.3 dati preclinici di sicurezza
Nessun dato.
6. informazioni farmaceutiche
Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016
6.1 elenco degli eccipienti
Nucleo della compressa:
Magnesio carbonato
amido di mais
gelatina
sodio laurilsolfato
magnesio stearato
Rivestimento:
idrossipropilmetilcellulosa
polietilenglicole
talco
titanio diossido (E171).
6.2 incompatibilità
Non pertinente.
6.3 periodo di validità
5 anni.
6.4 precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 25°C.
6.5 natura e contenuto del contenitore
Blister di PVC/alluminio: 14, 20, 28, 30, 50, 56 e 98 compresse (10 o 14 compresse per blister a seconda della confezione).
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità ai requisiti locali.
7. titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sandoz S.p.A. – Largo Umberto Boccioni 1 – 21040 Origgio (VA)
8. numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg 14 compresse in blister
A.I.C. n° 033455015
Atenololo/Clortalidone Sandoz / 50/12,5 mg 28 compresse in blister
A.I.C. n° 033455027
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg 14 compresse in blister
A.I.C. n° 033455039
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg 28 compresse in blister
A.I.C. n° 033455041
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg 20 compresse in blister
A.I.C. n° 033455054
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg 30 compresse in blister
A.I.C. n° 033455066
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg 50 compresse in blister
A.I.C. n° 033455078
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg 56 compresse in blister
A.I.C. n° 033455080
Atenololo/Clortalidone Sandoz 50/12,5 mg 98 compresse in blister
Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016
A.I.C. n° 033455092
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg 20 compresse in blister
A.I.C. n° 033455104
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg 30 compresse in blister
A.I.C. n° 033455116
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg 50 compresse in blister
A.I.C. n° 033455128
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg 56 compresse in blister
A.I.C. n° 033455130
Atenololo/Clortalidone Sandoz 100/25 mg 98 compresse in blister
A.I.C. n° 033455142
9. DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE / RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE
09.02.2000