Riassunto delle caratteristiche del prodotto - DOXAZOSIN AUROBINDO
1. NOME DEL MEDICINALE
Doxazosin Aurobindo 2 mg compresse
Doxazosin Aurobindo 4 mg compresse
2. composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene doxazosin mesilato 2,42 mg, equivalenti a doxazosina 2 mg.
Ogni compressa contiene doxazosin mesilato 4,84 mg, equivalenti a doxazosina 4 mg.
Eccipienti con effetti noti:
Ogni compressa di Doxazosin Aurobindo 2 mg contiene 24 mg di lattosio.
Ogni compressa di Doxazosin Aurobindo 4 mg contiene 48 mg di lattosio.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. forma farmaceutica
Compressa
Doxazosin Aurobindo 2 mg compresse:
Compressa non rivestita a forma di capsula di colore da bianco a bianco sporco, con inciso H02 su un lato e linea di incisione sull’altro.
La compressa può essere divisa in due dosi uguali.
Doxazosin Aurobindo 4 mg compresse:
Compressa non rivestita a forma di losanga di colore da bianco a bianco sporco, con inciso H03 su un lato e linea di incisione sull’altro.
La compressa può essere divisa in due dosi uguali.
4. informazioni cliniche
4.1 indicazioni terapeutiche
Ipertensione essenziale. Doxazosin Aurobindo non è indicato per il trattamento di prima linea. Può essere usato come monoterapia in pazienti che non hanno risposto o presentano controindicazioni verso altri agenti. In alternativa, l’uso deve essere limitato al trattamento di seconda o terza linea in associazione con altri agenti antipertensivi. Trattamento sintomatico dell’iperplasia prostatica benigna.
4.2 posologia e modo di somministrazione
Modo di somministrazione
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Le compresse devono essere somministrate una volta al giorno con una sufficiente quantità di acqua. La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico.
Posologia
La posologia di Dozazosin Aurobindo è di una volta al giorno: la dose iniziale è di 1 mg, per minimizzare la potenziale ipotensione posturale e/o sincope (vedere paragrafo 4.4). Successivamente, la dose può essere aumentata fino a 2 mg, per un ulteriore periodo di 1 – 2 settimane di terapia e quindi, se necessario, a 4 mg. La maggior parte dei pazienti che rispondono a Doxazosin Aurobindo rispondono già a dosi pari o inferiori a 4 mg. Il dosaggio può essere ulteriormente aumentato se necessario fino a 8 mg o fino ad una dose massima raccomandata di 16 mg.
La dose iniziale raccomandata di Doxazosin Aurobindo è di 1 mg somministrato 1 volta al giorno per minimizzare la potenziale ipotensione posturale e/o sincope (vedere paragrafo 4.4). In base alla risposta urodinamica individuale del paziente e alla sintomatologia della iperplasia prostatica benigna la dose può essere aumentata successivamente fino a 2 mg e quindi a 4 mg e fino alla dose massima raccomandata di 8 mg. L’intervallo di titolazione raccomandato è di 1–2 settimane. La dose abituale raccomandata è di 2–4 mg al giorno.
La posologia per i pazienti anziani è la stessa degli adulti.
La farmacocinetica della doxazosina non si modifica nei pazienti con insufficienza renale. Pertanto, in generale si raccomanda di utilizzare la posologia abituale. A causa della possibile ipersensibilità in alcuni di questi pazienti, potrebbe essere necessario porre particolare cautela all’inizio del trattamento. La doxazosina non è dializzabile per il suo elevato legame alle proteine plasmatiche.
Nei pazienti con insufficienza epatica, la posologia deve essere aumentata con particolare cautela. Non ci sono dati clinici nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4).
La sicurezza e l’efficacia di Doxazosin Aurobindo nei bambini e negli adolescenti non è stata dimostrata.
4.3 controindicazioni
La doxazosina è controindicata:
nei pazienti con nota ipersensibilità ai chinazolinici (per es. prazosina, terazosina, doxazosina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; nei pazienti con anamnesi di ipotensione ortostatica;Pagina 2 di 11
nei pazienti con iperplasia prostatica benigna e simultanea congestione delle vie urinarie superiori, infezione cronica delle vie urinarie o calcoli alla vescica; pazienti con anamnesi di ostruzione gastro-intestinale, ostruzione esofagea, o qualsiasi grado di riduzione del diametro del lumen del tratto gastrointestinale (solo per pazienti che assumono compresse a rilascio prolungato); durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6)1 ; nei pazienti con ipotensione2.La doxazosina è controindicata nella monoterapia in pazienti con incontinenza della vescica o anuria con o senza insufficienza renale progressiva.
1 Solo per l’indicazione “Ipertensione”
2 Solo per l’indicazione “Iperplasia prostatica benigna”
4.4 Avvertenze speciali ed precauzioni di impiego
Inizio della terapia
Per via delle proprietà alfa-bloccanti della doxazosina, i pazienti possono manifestare ipotensione posturale evidenziata da capogiri e debolezza, o raramente perdita di coscienza (sincope), in particolare all’inizio della terapia. Pertanto, una pratica medica prudente è il monitoraggio della pressione sanguigna all’inizio della terapia per minimizzare i potenziali effetti posturali. Si devono avvisare i pazienti di evitare, nella fase iniziale di trattamento con il doxazosin, situazioni che potrebbero portare a infortuni a causa della comparsa di capogiri o debolezza.
Uso in pazienti con condizioni cardiache acute
Come per altri agenti vasodilatatori, è pratica medica prudente consigliare cautela quando si somministra la doxazosina nei pazienti affetti da una delle seguenti condizioni cardiache:
– edema polmonare dovuto a stenosi aortica o mitralica;
– insufficienza cardiaca con elevato volume cardiaco al minuto;
– insufficienza cardiaca del ventricolo destro dovuta ad embolismo polmonare o a effusione pericardica;
– insufficienza cardiaca del ventricolo sinistro con una bassa pressione di riempimento.
Uso in pazienti con compromissione epatica
Come per tutti i medicinali interamente metabolizzati dal fegato, la doxazosina deve essere somministrata con cautela in pazienti con evidente compromissione della funzionalità epatica. Poiché non esiste esperienza clinica nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica l’uso in questi pazienti non è raccomandato.
Uso con inibitori della PDE-5
È necessaria particolare cautela in caso di somministrazione concomitante di doxazosina con gli inibitori della fosfodiesterasi-5 (ad es. sildenafil, tadalafil e vardenafil) poiché entrambi i medicinali hanno effetti vasodilatatori e in alcuni pazienti si potrebbe verificare una ipotensione sintomatica. Al fine di ridurre il rischio di comparsa di ipotensione ortostatica, si raccomanda di iniziare il
Pagina 3 di 11 trattamento con inibitori della fosfodiesterasi-5 solo se il paziente è emodinamicamente stabile sotto terapia con alfa-bloccanti. Si raccomanda inoltre di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile dell’inibitore della fosfodiesterasi-5 e di rispettare l’intervallo di 6 ore prima dell’assunzione di doxazosina. Non sono stati condotti studi con le formulazioni di doxazosina a rilascio prolungato.
Uso in pazienti sottoposti a interventi di cataratta
La sindrome dell’iride a bandiera (IFIS – Intraoperative Floppy Iris Syndrome), una variante della sindrome della piccola pupilla, è stata osservata durante interventi di cataratta in alcuni pazienti in trattamento o precedentemente trattati con tamsulosina. Isolati casi sono stati riportati anche con altri alfa-1-adrenergici e non può essere esclusa la possibilità di un effetto di classe. Poichè l’IFIS può aumentare le complicanze chirurgiche durante l’intervento, il chirurgo prima di procedere con l’intervento dovrebbe essere al corrente del trattamento in corso o precedente con antagonisti alfa-1-adrenergici.
Priapismo
Sono stati segnalati erezioni prolungate e priapismo con gli antagonisti alfa-1 adrenergici compresa la doxazosina nell’esperienza post-marketing. Se il priapismo non viene trattato immediatamente, può provocare un danno al tessuto del pene e una perdita permanente di potenza, pertanto il paziente deve immediatamente consultare un medico.
Pazienti con patologie ereditarie rare di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono usare questo medicinale.
4.5 interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
L’uso concomitante di inibitori della PDE-5 può portare ad ipotensione sintomatica in alcuni pazienti (vedere paragrafo 4.4, Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Non sono stati condotti studi con le formulazioni di doxazosina a rilascio prolungato.
La maggior parte della doxazosina plasmatica (98%) si lega alle proteine. Nell’uomo, i dati in vitro sul plasma indicano che la doxazosina non ha effetto sul legame di digossina, warfarin, fenitoina e indometacina alle proteine.
Nell’esperienza clinica la doxazosina convenzionale è stata somministrata senza interazioni avverse con i diuretici tiazidici, furosemide, beta-bloccanti, farmaci antiinfiammatori non steroidei, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, agenti uricosurici e anticoagulanti. Tuttavia non sono presenti dati da studi formali di interazione farmaco/farmaco.
La doxazosina aumenta l’effetto ipotensivo di altri alfa-bloccanti e antiipertensivi.
In uno studio clinico randomizzato, controllato con placebo in open label su 22 volontari sani di sesso maschile, la somministrazione di una dose singola di 1 mg
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di doxazosina al giorno 1 di un regime di 4 giorni di cimetidina orale (400 mg 2 volte al giorno) ha causato un aumento del 10% nella AUC media di doxazosina, e nessun cambiamento statisticamente significativo nella Cmax media e nell’emivita media di doxazosina. L’aumento del 10% nella AUC media di doxazosina con cimetidina resta nell’ambito della variazione intersoggettiva (27%) della AUC media di doxazosina con placebo.
4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento
Gravidanza
Per l’indicazione dell’ipertensione
La sicurezza d’impiego della doxazosina durante la gravidanza non è stata stabilita, poiché non sono stati eseguiti studi adeguati e ben controllati nella donna in gravidanza. Pertanto, questo medicinale deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se i potenziali benefici superano i possibili rischi. Sebbene non siano stati osservati effetti teratogeni negli esperimenti sugli animali, a dosi estremamente elevate è stata osservata ridotta sopravvivenza fetale (vedere paragrafo 5.3: Dati preclinici di sicurezza).
Allattamento
La doxazosina è controindicata durante l’allattamento poiché il farmaco si accumula nel latte dei ratti e non ci sono informazioni riguardo l’escrezione del farmaco nel latte materno.
In alternativa, le madri devono interrompere l’allattamento quando è necessario il trattamento con doxazosina (vedere paragrafo 5.3 “Dati preclinici di sicurezza”).
Per l’indicazione dell’iperplasia prostatica benigna
Questa sezione non è applicabile.
4.7 effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
La capacità di intraprendere attività come guidare veicoli e usare macchinari può essere compromessa soprattutto all’inizio del trattamento.
4.8 effetti indesiderati
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e segnalati durante il trattamento con Doxazosin alle seguenti frequenze.
Le frequenze utilizzate sono le seguenti: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a <1/10), non comune (da ≥ 1/1,000 a <1/100), raro (da ≥1/10,000 a <1/1,000), molto rara (<1/10,000), non nota (non può essere valutato sulla base dei dati disponibili).
Sistema per classi e organi | Frequenz a |
Infezioni e infestazioni
Comune
Infezione del tratto respiratorio, infezione del tratto urinario
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Documento reso disponibile da AIFA il 11/04/2021
Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).
Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto raro | Leucopenia, trombocitopenia |
Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Reazione allergica al farmaco |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non comune | Gotta, aumento dell’appetito, anoressia |
Disturbi psichiatrici | Non comune | Agitazione, depressione, ansia, insonnia, nervosismo |
Patologie del sistema nervoso | Comune | Sonnolenza, capogiri, cefalea |
Non comune | Accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope, tremore | |
Molto raro | Capogiro posturale, parestesia | |
Patologie dell’occhio | Molto raro | Visione offuscata |
Non nota | Sindrome dell’iride a bandiera (vedere paragrafo 4.4) | |
Patologie dell’orecchio e del labirinto | Comune | Vertigini |
Non comune | Tinnito | |
Patologie cardiache | Comune | Palpitazione, tachicardia |
Non comune | Angina pectoris, infarto del miocardio | |
Molto raro | Bradicardia, aritmie cardiache | |
Patologie vascolari | Comune | Ipotensione, ipotension posturale |
Molto raro | Vampate di calore | |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Comune | Bronchite, tosse, dispnea, rinite |
Non comune | Epistassi | |
Molto raro | Broncospasmo | |
Patologie gastrointestinali | Comune | Dolore addominale, dispepsia, bocca secca, nausea |
Non comune | Costipazione, flatulenza, vomito, gastroenterite, diarrea | |
Patologie epatobiliari | Non comune | Test anomali della funzionalità del fegato |
Molto raro | Colestasi, epatite, itterizia | |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Prurito |
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Non comune | Rash cutaneo | |
Molto raro | Orticaria, alopecia, porpora | |
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune | Dolore alla schiena, mialgia |
Non comune | Artralgia | |
Molto raro | Crampi muscolari, debolezza muscolare | |
Patologie renali ed urinarie | Comune | Cistite, incontinenza urinaria |
Non comune | Disuria, minzione frequente, ematuria | |
Molto raro | Aumento della diuresi, distubi della minzione, poliuria, nocturia | |
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Non comune | Impotenza |
Molto raro | Ginecomastia, priapismo | |
Non nota | Eiaculazione retrograda | |
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Astenia, dolore al petto, sintomi simil-influenzali, edema periferico |
Non comune | Dolore, edema facciale | |
Molto raro | Affaticamento, malessere | |
Esami diagnostici | Non comune | Aumento di peso |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:
4.9 sovradosaggio
Se il sovradosaggio porta ad ipotensione, il paziente deve essere immediatamente posto in posizione supina con la testa in basso. In casi individuali, si devono adottare altre misure di supporto ritenute appropriate. Poiché la doxazosina è altamente legata alle proteine plasmatiche, la dialisi non è indicata.
Se queste misure si rivelano inadeguate, lo shock deve essere trattato dapprima con espansori di volume. Se necessario, si devono quindi utilizzare vasopressori.
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Si deve monitorare e supportare, se necessario, la funzionalità renale. Poiché la doxazosina è altamente legata alle proteine plasmatiche, la dialisi non è indicata.
5. proprietá farmacologiche
5.1 proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: antagonisti dei recettori alfa-adrenergici. Codice ATC: C02CA04
La doxazosina è un antagonista selettivo e competitivo dei recettori alfa-1-adrenergici post-sinaptici.
La somministrazione di doxazosina causa una significativa riduzione della pressione sanguigna a causa di una diminuita resistenza vascolare periferica. La somministrazione una volta al giorno porta ad una riduzione significativa della pressione sanguigna, che si protrae per 24 ore. Dopo la somministrazione avviene una graduale riduzione della pressione sanguigna; all’inizio del trattamento possono comparire effetti ortostatici. La riduzione più marcata della pressione sanguigna si ottiene dopo circa 2–6 ore dalla somministrazione.
Durante trattamento con doxazosina, è stata riferita regressione dell’ipertrofia ventricolare sinistra.
Contrariamente a quanto si verifica con i bloccanti non selettivi dei recettori alfa-adrenergici, durante il trattamento a lungo termine con doxazosina, non è stata osservata tolleranza.
Studi clinici hanno dimostrato che la doxazosina causa un piccolo decremento delle concentrazioni plasmatiche dei trigliceridi, del colesterolo totale e della frazione LDL. È stato osservato un lieve aumento del rapporto colesterolo HDL/colesterolo totale (pari circa al 4–13% dei valori iniziali). L’importanza clinica di questi risultati è ancora da stabilirsi. La doxazosina aumenta la sensibilità all’insulina in pazienti con alterazioni del metabolismo glucidico.
La somministrazione di doxazosina nei pazienti con IPB sintomatica porta ad un miglioramento dei disturbi urodinamici. Studi hanno evidenziato che questo effetto deriva da un blocco selettivo dei recettori alfa-adrenergici nella muscolatura liscia del collo vescicale, della vescica, della capsula prostatica e dell’uretra.
5.2 proprietà farmacocinetiche
Assorbimento: Dopo somministrazione orale, la doxazosina è ben assorbita. I livelli plasmatici più elevati sono raggiunti dopo 2 ore e la biodisponibilità assoluta è pari circa al 63%.
Biotrasformazione/Eliminazione: La doxazosina è fortemente legata alle proteine plasmatiche (circa il 98%). L’eliminazione dal plasma avviene in 2 fasi. L’emivita terminale è di 16–30 ore, rendendo il farmaco adatto alla somministrazione una
Pagina 8 di 11 volta al giorno. La doxazosina è metabolizzata prevalentemente dal fegato ed è principalmente escreta con le feci (63 – 65%); meno del 5% della dose è escreto come doxazosina immodificata. La 6-idrossi-doxazosina è un potente e selettivo inibitore dei recettori alfa-adrenergici e, nell’uomo, il 5% della dose orale è metabolizzato in questa sostanza.
Gli studi di farmacocinetica nell’anziano e nei pazienti con insufficienza renale non hanno evidenziato significative differenze dei parametri farmacocinetici in questi pazienti rispetto ai pazienti con normale funzionalità renale.
C’è solo un numero limitato di dati relativi all’uso di doxazosina nei pazienti con insufficienza epatica e relativi agli effetti di farmaci noti per influenzare il metabolismo epatico (per es. la cimetidina). In uno studio clinico in 12 pazienti con insufficienza epatica lieve, la somministrazione di un’unica dose orale di doxazosina ha portato ad un aumento del 43% dell’area sotto la curva delle concentrazioni nel tempo (AUC) e a una diminuzione del 40% della clearance.
5.3 dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici basati su studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogenico e tollerabilità gastrointestinale, non hanno evidenziato alcun particolare rischio per l’uomo. Studi su conigli e ratti in gravidanza a dosi giornaliere che producono concentrazioni plasmatiche rispettivamente 4 e 10 volte superiori all’esposizione nell’uomo (Cmax e AUC) non hanno rivelato alcuna evidenza di danni al feto. Una posologia di 82 mg/kg/die (8 volte superiore all’esposizione nell’uomo) è stata associata a ridotta sopravvivenza fetale.
Uno studio sulla fertilità maschile condotto nel ratto ha rivelato che la doxazosina può avere effetti avversi sulla fertilità e sulla performance riproduttiva. Gli antagonisti dei recettori alfa-adrenergici possono inibire il travaglio nei ratti.
Studi sull’allattamento con somministrazione di una singola dose orale di doxazosina radioattiva ha causato un accumulo nel latte materno con una concentrazione massima circa 20 volte maggiore della concentrazione plasmatica materna. È stato scoperto che la radioattività attraversa la placenta in seguito a somministrazione orale di doxazosina marcata in femmine di ratto gravide.
6. informazioni farmaceutiche
6.1 elenco degli eccipienti
Cellulosa microcristallina
Lattosio anidro
Sodio amido glicolato (tipo A)
Magnesio stearato.
6.2 incompatibilità
6.3 Periodo di validità
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.
6.5 natura e contenuto del contenitore
Blister in alluminio PVC/PVDC:
Confezioni: 10, 14, 15, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98, 100 e 140 compresse.
Flacone HDPE:
Confezione: 100 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento
Nessuna istruzione particolare.
7. titolare della autorizzazione all’immissione in commercio
Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.
Via S. Giuseppe 102
21047 Saronno (VA)
Italia
„2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“
„2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „2 mg compresse“ „4 mg compresse“ „4 mg compresse“ „4 mg compresse“ „4 mg compresse“ „4 mg compresse“
8. numero della autorizzazione all’immissione in commercio
10 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243154 14 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243166 15 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243178 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243180 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243192
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Documento reso disponibile da AIFA il 11/04/2021
Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).
„4 mg compresse“ 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243204
„4 mg compresse“ 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243216
„4 mg compresse“ 56 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243228
„4 mg compresse“ 60 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243230
„4 mg compresse“ 90 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243242
„4 mg compresse“ 98 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243255
„4 mg compresse“ 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243267 „4 mg compresse“ 140 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 040243279 „4 mg compresse“ 100 compresse in flacone HDPE AIC n. 040243281
9. DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE / RINNOVO DELLA AUTORIZZAZIONE
Data della prima autorizzazione : 16 maggio 2011