Il Nomegestrol ed estrogeno sono due principi attivi comunemente utilizzati nella formulazione di contraccettivi ormonali combinati. Questi farmaci, noti anche come contraccettivi orali combinati (COC), sono ampiamente utilizzati in Italia e in tutto il mondo per prevenire la gravidanza indesiderata. In questo articolo, verranno esaminati i meccanismi d'azione, gli effetti collaterali e le precauzioni legate all'uso di questi principi attivi.
Il Nomegestrol è un progestinico di quarta generazione che viene utilizzato per la sua capacità di inibire l'ovulazione e modificare il muco cervicale. Agisce legandosi ai recettori della progesterone presenti nell'endometrio e nel muco cervicale, impedendo così l'impianto dell'ovulo fecondato e ostacolando il passaggio degli spermatozoi attraverso il muco cervicale.
L'estrogeno, invece, è un ormone femminile che viene utilizzato per stabilizzare l'endometrio e ridurre la frequenza delle mestruazioni. Inoltre, contribuisce a mantenere la regolarità del ciclo mestruale e a prevenire lo sviluppo di cisti ovariche.
In Italia, i contraccettivi ormonali combinati contenenti Nomegestrol ed estrogeno sono disponibili sotto forma di compresse da assumere quotidianamente. Le statistiche mostrano che questi farmaci sono tra i metodi contraccettivi più popolari nel paese: secondo una ricerca condotta dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2019, circa il 25% delle donne italiane in età fertile utilizza contraccettivi ormonali.
Tuttavia, l'uso di Nomegestrol ed estrogeno può comportare alcuni effetti collaterali. Tra i più comuni si includono cefalea, nausea, tensione mammaria e spotting (perdite di sangue al di fuori del ciclo mestruale). Questi sintomi tendono a diminuire con il tempo e possono essere gestiti con l'aiuto del medico curante.
In alcuni casi, l'assunzione di Nomegestrol ed estrogeno può aumentare il rischio di sviluppare coaguli di sangue, soprattutto nelle donne che presentano fattori di rischio come obesità, fumo o predisposizione genetica. Per questo motivo, è importante che le pazienti informino il proprio medico di eventuali condizioni preesistenti prima di iniziare la terapia contraccettiva.
Allo stesso modo, è fondamentale seguire attentamente le istruzioni del medico per quanto riguarda la posologia e la durata della terapia. In generale, si raccomanda di assumere una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi, seguiti da una pausa settimanale durante la quale avviene il sanguinamento da sospensione (simile alle mestruazioni). Dopo questa pausa, si riprende con un nuovo blister contenente 21 compresse.
È importante ricordare che i contraccettivi ormonali combinati non offrono protezione contro le infezioni sessualmente trasmissibili (IST), pertanto è necessario utilizzare metodi barriera come il preservativo per ridurre tale rischio.
In conclusione, il Nomegestrol ed estrogeno sono principi attivi efficaci nella prevenzione della gravidanza indesiderata e nel controllo del ciclo mestruale. Tuttavia, è essenziale che le pazienti siano consapevoli degli effetti collaterali e delle precauzioni associate al loro uso. Inoltre, è importante consultare il proprio medico prima di iniziare la terapia contraccettiva e seguire attentamente le sue indicazioni per garantire un trattamento sicuro ed efficace.